Essere una base sicura

La vicinanza con la madre e l’esplorazione dell’ambiente sono i due poli di questo sistema: quando il piccolo si trova in presenza di un pericolo, il sistema si attiva e il bambino mette in atto quei comportamenti che “producono” la vicinanza della madre. Tra l’8 e la 10 settimana il cucciolo viene dato alla nuova famiglia ed è il nuovo umano a dover prendere il posto dapprima occupato dalla madre per la crescita del piccolo…

Articolo di Sara Peri

Il gruppo di ricerca ETOVET dell’Università di Pisa ha replicato molte volte il test della “strana situazione” praticato per studiare il legame affettivo tra madre e figlio umani e ha dimostrato che il cane assomiglia molto al bambino nella relazione e dipendenza emozionale con il genitore.

Il momento in cui un cucciolo viene tolto dalla madre è un trauma, per cui si può anche assistere ad una regressione emotiva e cognitiva del cane.

I cani, a seconda delle razze, differisco nell’intensità del legame affettivo: alcuni tendono a legarsi particolarmente ad una persona della famiglia, altri invece si legano in modo simile a tutti i membri del gruppo familiare.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che una sicura deve avere per interpretare al meglio questo ruolo:

Presenza emotiva e stabilità: deve passare il messaggio “tranquillo che qui ci sono sempre io” e deve essere un modello di equilibrio emotivo che non sia soggetto a sbalzi d’umore altrimenti il cane non sa cosa aspettarsi.

Affidabilità: deve avere la capacità di scegliere sempre la cosa giusta sia in situazione di emergenza che nella quotidianità delle esperienze vissute con il cane.

Coerenza e autorevolezza: la coerenza è fondamentale per avere un rapporto sereno con il cane perché cambiare continuamente idea porta a fraintendimenti e una cattiva comunicazione.

L’autorevolezza va esercita quando esprimiamo delle richieste e vogliamo che siano rispettate.

Promuovere l’autosufficenza: è importante che il cane inizi gradualmente un processo di distacco dal suo proprietario e che ciò venga incentivato e incoraggiato in modo che naturalmente diventi indipendente e allarghi il suo orizzonte di esperienze nel mondo.

Capacità di gestione delle risorse: le risorse come cibo, acqua, coccole, gioco e spazi condivisi non possono essere tutte a disposizione del cane, ma è consigliato che vengano gestite dall’umano. Tutte queste responsabilità potrebbero stressare il cane che preferisce essere gestito e non avere pensieri.

Empatia: capacità di vedere e percepire io mondo con gli occhi e i sensi del cane.

Il concetto di base sicura evolve naturalmente, nel cane adulto, in quello di leadership.

Il concetto di leadership: un buon leader è come essere un buon genitore capace di guidare, assumersi le responsabilità e proteggere il gruppo.

Guidare significa dare al cane la possibilità di imparare tutto quello che gli serve nella convivenza con l’uomo e con l’ambiente.

Responsabilità è il compito del leader di capire se il cane ha una difficoltà ed aiutarlo per superarla.

Proteggere significa prima di tutto evitare errori ed essere protettivi, ma permettendo al cane di fare esperienze utili ed evitare quelle negative.

Articolo di Sara Peri

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